Ambiente Lavoro Salute..siamo tutt* coinvolt*!

Il 16 novembre 2020 si è svolta l’ultima udienza del processo ‘Officine bis’.

Il processo ha visto imputate 37 persone a vario titolo, colpevoli di aver difeso le ‘officine tarantine’ dallo sgombero coatto tentato dalla questura di Taranto, su ordine dell’allora vicesindaco Lonoce.

Il processo per vari difetti di notifica era stato scorporato in due procedimenti. Il primo procedimento ha portato all’assoluzione piena per tutti e tutte gli imputatx del processo. Sulla base di tale assoluzione la seconda tranche di imputati è stata assolta il 16 novembre dopo essersi avvalsi del rito abbreviato.

Attualmente solo un imputato è ancora sotto processo non essendosi avvalso del rito abbreviato e la prossima udienza, di quello che diventerà ‘officine ter’ si svolgerà il primo febbraio 2021.

Ancora una volta la macchina accusatoria si è rivelata spropositata e criminalizzante, ancora una volta chi alza la testa per pretendere un presente e un futuro differente e rivendica il diritto di vivere dignitosamente nella città che ama, viene trattato come criminale da un apparato repressivo dello Stato sempre più cieco e intransigente verso chi rivendica, a giusta ragione, spazi di libertà.

Riteniamo doveroso ringraziare l’avvocato Marcello Petrelli e Michele Battista del foro di Lecce, che hanno difeso egregiamente vari imputati in svariati processi che hanno portato sempre all’assoluzione degli imputati grazie a linee difensive oculate e mirate alla rivendicazione della giustezza di trovarsi in piazza in quei momenti e sull’assenza di prove per i reati ascritti che, come sempre, si sono rivelati pretestuosi.

Lo studio Petrelli e in particolare Michele Battista ci hanno seguiti nei processi per i blocchi davanti all’italcave del 2010 (assoluzione per tutt* nel 2016), per le manifestazioni in sostegno del movimento NoTav nel 2012 (prescritto nel 2017), per l’occupazione delle case in via Garibaldi del 2013 (conclusosi con l’assoluzione di tutti gli imputati il 4/11/2020), per i fatti del 2014 che hanno portato al processo di Officine. Siamo certi che anche i prossimi processi, attualmente in attesa di cominciare, troveranno un’ottima risposta difensiva tecnica e politica.

Li ringraziamo anche per la vicinanza mostrata nell’affrontare le spese e i rimborsi che come imputati abbiamo sostenuto e cogliamo l’occasione per invitare chiunque a partecipare alle iniziative di solidarietà che contribuiscono a creare un fondo cassa per le questioni processuali che coinvolgono i compagni e le compagne che lottano nel nostro territorio.

Le assoluzioni come imputat* non rappresentano la leggittimazione delle nostre lotte, che restano leggittime anche in caso di condanna. Non ci assolviamo infatti dalle responsabilità che ancora ci spingono in piazza e nelle strade per difendere ambiente, reddito e salute.

Consapevoli della giustezza delle nostre posizioni continueremo ad essere presenti nella città e a costruire momenti di rivendicazione per le nostre libertà individuali e collettive e di difesa dei territori, cercando di imparare dagli errori del passato, creando nuove trame e nuovi legami per vincere le vertenze finora perse.

 

Le compagne ed i compagni della
segreteria legale della Città Vecchia di Taranto

PENULTIMANOTIZIA

Notizie cantate di e con Ivan Dell’Edera
Concerto Asincopatico in modalità cantastorie
Uno spettacolo esilarante e satirico di Ivan Dell’Edera, originario tarantino, ora altrove, liberato da tutte le dinamiche dello spettacolo dal vivo, canta, con la sola voce e la sua chitarra dal 2015, notizie nazionali, regionali, comunali e condominiali, dal salotto di casa tua a diverse manifestazioni ed altri eventi, ha raccontato e cantato vizi e verità di un popolo in crisi già prima della crisi.
A seguire Aperitivo
VENERDI’ 9 OTTOBRE Ore 20.00
presso il Comitato Città Vecchia
Arco Paisiello 18, Taranto
Vi aspettiamo!

Le Date del Mare Non Finiscono

Presentazione del libro ‘Le Date del Mare non finiscono’ di Salvatore De Rosa
2 OTTOBRE 2020 h 20.00 Comitato Città Vecchia, Taranto.
È con immenso orgoglio e profondissima commozione che presentiamo negli spazi del Comitato Città Vecchia il primo libro di Salvatore De Rosa, un compagno che abbiamo avuto il privilegio di conoscere e di farci contaminare dalle sue idee, dalle sue lucide e sempre pionieristiche analisi e dal suo incredibile senso di giustizia. Il suo profondo riconoscere le caratteristiche che connettono i subalterni che legano in maniera trasversale una moltitudine di persone, anche se nella quotidianità vive disgregata e atomizzata e contamina i riferimenti storici attribuiti alle classi sociali permettendo di distinguere tratti di subalternità in ogni categoria, dipendenti, autonomi, precari e disoccupati. Come piaceva ricordare Salvatore: il ruolo di ogni compagno è di riunificare la classe, e benché sembri vetusto rimane profondamente collegato con la sua ironia attraverso la frase, pronunciata sempre con un sorriso complice, ‘la classe non è acqua’. È nella profonda riconoscenza e nella doverosa coscienza che riteniamo ancora attuale riunificare la subalternità come lascito, ma anche come responsabilità verso il nostro definirci ‘antagonisti’.
Chi vive nella lotta, non muore mai!

Presentazione del libro ‘Le resistenti’ di Isabella Lorusso

‘LE RESISTENTI’
di Isabella Lorusso
Presentazione del libro e incontro con l’autrice
A seguire Apericena e Musica Diffusa
Venerdì 24 luglio 2020 – ore 19.30
presso il Comitato di Città Vecchia, Arco Paisiello 18, Taranto
‘Le Resistenti’
Il libro è una raccolta di tredici interviste realizzate a donne diverse. Il filo che le unisce è la forza e il coraggio che emerge dalle loro esperienze di vita. Cinque anni di ricerca fra il nord e il sud Italia, con due escursioni nel Kent, in Gran Bretagna, e a Madrid, in Spagna. Donne resistenti e combattive. Donne partigiane.
Isabella Lorusso nasce ad Ostuni. A Bologna studia Scienze Politiche. A Barcellona incontra e intervista gli ultimi militanti del POUM (Partito Operaio di unificazione marxista), gruppo spagnolo di opposizione contro la dittatura fascista di Francisco Franco e contro lo stalinismo.
Nel 1997 si trasferisce a Madrid e lì milita nel gruppo di appoggio alle madri di Piazza di maggio ed è attiva anche nella Escalera Karacola, la casa occupata e gestita da sole donne. In America Latina insegna italiano negli Istituti di Cultura, in varie Università peruviane e nelle carceri di massima sicurezza dove incontrerà i guerriglieri di Sendero Luminoso e all’MRTA (Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru).
Per la sua formazione politico-sociale viene chiamata a gestire vari casi di violazione di diritti umani nelle carceri di Tumbes e Lima, ove denuncia gruppi paramilitari che operavano, durante la dittatura di Alberto Fujimori, contro studenti, sindacalisti e guerriglieri. Rientrata in Italia descrive le sue esperienze in America latina nel libro ‘Potosì. Storia di un viaggio nel sud del mondo’ (CSA Edizioni).
Continua a dedicarsi alla scrittura, e nel 2013 vengono alla luce tre dei suoi libri: ‘T1/3. Storia di un femminicidio’ che racconta di un caso di femminicidio che Isabella vive sulla sua pelle; ‘Donne contro’, intervista a donne che hanno vissuto la guerra civile spagnola e fondato gruppi femministi anarchici e marxisti; ‘Senza Pelle’ (Ibiskos Editrice Risolo) e ‘Un dìa sin ti’, una raccolta di testi politici e personali scritti interamente in lingua spagnola.
Nei vari anni partecipa e fonda molti gruppi femministi in varie parti del mondo tra cui Lilith luna piena di Bologna; Lisistrata di Milano; Las rebeldes di Barcellona; GALF (gruppo activistas lesbianas y feministas) di Lima; Manuelita Saenz di Cuzco; Mujeres Libres di Bologna e collabora a una trasmissione radiofonica a Radio Onda Rossa di Milano e Brescia chiamata ‘Tutte le donne del mondo’. Attualmente vive e lavora in Inghilterra dove si occupa di counseling (psicologia) e dell’insegnamento della lingua italiana e spagnola.
Vi aspettiamo!

 

Presentazione del libro ‘La Fabbrica della Felicità’ di Giulio Di Luzio

Presentazione de ‘La Fabbrica della Felicità’ di Giulio Di Luzio
Venerdì 10 luglio 2020 – ore 18.30
presso il Comitato di Città Vecchia, Arco Paisiello 18, Taranto
Presentazione del libro e incontro con l’autore.
A seguire Apericena e Musica Diffusa
La Fabbrica della Felicità
Un romanzo etico di grande forza sociale, tratto da una storia vera. Un esempio di narrativa civile sui temi delle morti bianche, edito da Stampa Alternativa.
SINOSSI:
In un paese del Sud nasce la fabbrica della felicità. Così la chiamavano i figli di contadini e pescatori, che abbandonavano la terra e la pesca: facevano un corso e il commendatore li assumeva a fare concimi. In tanti si fecero la casa, la Fiat 600, i figli a scuola. Ma nel ’76 lo scoppio di un impianto rilascia in paese tonnellate di arsenico. Negli anni ’90 il male moderno infioretta con parole irripetibili le diagnosi dei medici. Anche Maurizio Russo si ammala. Ma il suo punto di osservazione era cambiato: ora cercava la verità. Con l’aiuto di un giovane oncologo inizia una ricerca sulle cause delle malattie. Stai sputtanando il commendatore, gli dicevano in paese, e lui: ho la coscienza a posto. Comincia il processo. Ma la giustizia dei più forti calpesterà la verità storica e una nuova stagione di emigrazione si aprirà per i giovani. Con questo romanzo etico l’Autore si china su un’Italia dimenticata e restituisce alla scena pubblica la memoria di volti e voci, capaci di infrangere i muri della rassegnazione e dell’ingiustizia. Prefazione di Gianni Vattimo.
Giulio Di Luzio è nato e vive in Puglia. Antimilitarista, dopo l’impegno politico giovanile, dagli anni Novanta trascorre un lungo periodo di precariato giornalistico, scrivendo su Bergamo-Oggi, il Manifesto, la Repubblica, Liberazione, Il Corriere del Mezzogiorno. Ha già pubblicato le seguenti opere, che l’hanno portato a trasmissioni Rai Chi l’ha visto?, Rai News 24, Radio 3 Farheneit, Racconti di vita:
I fantasmi dell’Enichem (Baldini Castoldi Dalai -2003)
A un passo dal sogno (Besa – 2006)
Il disubbidiente (Mursia – 2008)
Brutti, sporchi e cattivi (Ediesse – 2011)
Clandestini – (Ediesse – 2013)
Non si fitta agli extracomunitari (Editori Internazionali Riuniti – 2014)
La fabbrica della felicità (Stampa Alternativa – 2016)
Fimmene (Besa – 2017)
Tuccata (Besa – 2018)